lunedì 11 novembre 2013

Scacciata!

Lettrici e lettori gentili: Ormai mi conoscete. Voi sapete che, di tanto in tanto, vi presento una traduzione di una ricetta italiana da un dei miei foodblogger-amici. E sapete il mio criterio per la scelta della ricetta: la ricetta mi distrae, al punto che se non la traduca, non riuscirei più a concentrarmi! (Ricordate le polpette di pesce spada di Sara Drilli? Un giorno la moglie mi disse, “Come stai, amore mio?” Risposi, “Polpette di pesce spada!” Disse, “Che c’è?” Risposi, “Polpette di pesce spada!” Disse, “Come ti chiami?” Risposi, “Polpette di pesce spada!” E andai al mio computer e feci la traduzione. Problema risolto.)

Eccomi di nuovo. Non riesco a concentrarmi. Per questo do la colpa a Scarlett, autrice del meraviglioso blog, Le Delizie di Casa Mia.

“Scacciata” è un piatto tipico siciliano, un cugino di quel che noi italoamericani chiamiamo “calzone.” La verza è un alimento base della cucina meridionale italiana. Come la scarola e come i friarielli, la verza quando si abbina con la salsiccia fa un matrimonio fatto in Paradiso.  Poi, con l’aggiunta dei formaggi siciliani, il pecorino siciliano (molto diverso da quel romano) e la provola ragusana ... Beh, mi sono distratto!

Scarlett è nata a Catania, città che lei adora. Oggi lei e la sua famiglia abitano ad Aci Bonaccorsi, un piccolo paese praticamente ai piedi dell’Etna. Ecco una foto del centro di Aci Bonaccorsi. La chiesa è Santa Maria dell’Indirizzo.
   Dear readers: By now you know me. You know that, every so often, I present a translation of an Italian recipe by one of my foodblogger-friends. And you know my criteria for choosing the recipe: the recipe distracts me, to the point that if I don't translate it, I can no longer concentrate! (Remember the swordfish meatballs of Sara Drilli? One day wife said, "How are you, my love?" I replied, "Polpette di pesce spada!" She said, "Are you feeling alright I said, "Polpette di pesce spada!" She said, "What's your name?" I said, "Polpette di pesce spada." And I went to my computer and did the translation. Problem resolved.)

Here I am again. I cannot concentrate. For this I place the blame on Scarlett, author of the wonderful blog, Le Delizie di Casa Mia.

Scacciata is a typical Sicilian dish, a cousin of what we Italian-Americans call "calzone." Savoy cabbage is a staple of Southern Italian cuisine. Like escarole and like broccoli-rabe, savoy cabbage when paired with sausages makes a marriage made in heaven. Then, with the addition of the Sicilian cheeses, the pecorino siciliano (very different from pecorino romano) and the provola from Ragusa ... Well, I am distracted!

Scarlett was born in Catania, a city which she adores. Today she and her family live in Aci Bonaccorsi, a small town practically at the foot of Mt. Etna. Here is a photo of the center of Aci Bonaccorsi. The church is Santa Maria dell'Indirizzo.
Foto: El Skel

Ed ecco la stessa chiesa, con l’Etna ruggente in sottofondo.    And here is the same church, with Mount Etna roaring in the background.
Foto: Giada Privitera
Notate che la carne si aggiunge cruda alle scacciate; non fate né cuocere le salsicce prima, né stufarle con gli ortaggi. Scarlett spiega: “Se le fai cuocere prima con le verze, poi durante la cottura della scacciata in forno diventa più dura la carne, perché ha già rilasciato i suoi liquidi. Messa dopo, invece, resta morbida e gustosa, e arricchisce di sapore tutto il condimento che sta dentro la scacciata.”

Senza ulteriori indugi, la ricetta!
  Note that the meat is added raw to the scacciate; you neither cook the sausages beforehand, nor stew them with the vegetables. Scarlett explains: "If you cook them before with the cabbage, then when the scacciate are baking in the oven, the meat will become tougher, because it will have already released its juices. If instead it's added afterwards raw, it remains soft and tasty and enriches the flavor of everything else inside the scacciata."

Without any further ado, the recipe!


Here is a very appetizing recipe ...

I stole the idea from my mom.  She prepared it a few weeks ago, and I replicated it a few days later because it was too, too good!

It is very simple to do.  You have to prepare the dough, which is then stuffed with savoy cabbage, sausage, and Sicilian cheeses ...

Here's how to make it:

Ingredients

For the dough:

500-600 g semola di grano duro rimacinata (finely milled durum flour)
10 g lievito di birra fresco (fresh yeast*)
280-300 ml water
a pinch of sugar
salt to taste

For the filling:

savoy cabbage
extra-virgin olive oil
salt to taste
freshly ground black pepper to taste
fresh onion
chopped pecorino siciliano
sausages, the casing removed and the meat crumbled
sliced ​​Sicilian cheese (I used provola from Ragusa)

*=Translator's note: lievito di birra refers to active fresh yeast (a.k.a., compressed yeast, cake yeast, baker's compressed yeast, wet yeast). Despite the word birra, this does not refer to brewer's yeast, a nutritional product sold in pharmacies. — L.C. 

Preparation

Mix and let the dough rise.  After the first rise, the dough is then divided into two pieces of dough.

Remove the cabbage leaves from the hard core.  Blanch the leaves for a few minutes.  Then stew them with onion, olive oil, salt, pepper, and chopped pecorino.

Roll out the dough into two disks.  On the bottom disk, arrange the stewed cabbage, then the crumbed sausage meat, more pecorino, provola, salt & pepper, and a little olive oil.  Enclose it with the other disk of dough, sealing the edges.  Brush the surface with oil.  , then the private sausage casing , crumble , add other pieces of cheese , slices of provolone , place of salt and pepper , add a little olive oil ; tighten then with the other disc of dough , sealing the edges , brush the surface of olio. Preheat the oven to 350°. Bake the scacciate until done, about 30 minutes.

You will devour them!

14 commenti:

  1. Grazie di cuore dalla mia Sicilia e dalla mia cucina

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    1. Mi ringrazi per così poco. Grazie a TE per il privilegio di presentare il cibo "etneo" della cucina di tua mamma e di quella di te. Il tuo blog è ben nomato; è una delizia questo piatto. Alla prossima! Evviva Mungibeddu!

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  2. This looks and sounds really good. I'll have to try it real soon. Curious about the pinch of sugar in the dough: there to help it to rise or to give a slight sweetness?

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    1. It must be the former, because after all the rising of dough is an alcoholic process. (The carbon dioxide in sparkling wine is the same carbon dioxide that makes dough rise!) But I will ask Scarlett!

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  3. Frank Fariello grazie mille...ti rispondo subito aggiungo sempre un pizzico di zucchero nel lievito per attivarlo meglio,a volte uso il miele ea volte il malto d'orzo ho fatto diversi tipi di panificazione nel mio blog e poi piccolo trucchetto lo zucchero dona un bel colore alla pasta ;-) a presto e un caro saluto dalla mia Catania

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  4. Ciao Leonardo,grazie per i complimenti che mi hai lasciato sul mio blog sei stato gentilissimo.Devo anche farti i complimenti per la tua formazione musicale,è straordinaria!
    spero troverai su Zagara & Cedro qualcosina che ti piace e che ti possa portare un pò del "Profumo di Sicilia"...la nostra Meravigliosa Isola di sole!!!
    Ciao
    Z&C

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    1. Grazie, Ketty! Non ho ancora trovato le "qualcosine" che mi piacciono, ma delle QUALCOSONI ne ho trovate un sacco!!! Grazie per la gentilezza. Evviva Mungibeddu!!!!!

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  5. Wow Leonardo..che bella faccia ha questa schiacciata ,,,dice MANGIAMI!!! Complimenti e felice serata!

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  6. Io sono tra le fortunate che le scacciate di Rossella non solo le ha imparate a fare insieme a lei, ma le ho proprio mangiate quelle fatte da lei...oggi ero da lei ad imparare la sua stupenda pizza, qualche settimana fa mi ha insegnato a fare le crispelle di ricotta e acciuga...se c'è una Catanese brava non solo a cucinare, ma soprattutto a condividere il suo sapere tra sbuffi di farina di semola e vari prodotti di questa meravigliosa isola dove ho deciso di vivere è proprio lei!!! Complimenti per la "trasmissione"

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    1. Cara Flavia,

      Beata te!!!! Avere il PRIVILEGIO di mangiare la cucina di Rusidda -- è un mio sogno. Tantissime grazie per il tuo commento, che apprezzo in cuore. Salutoni da Boston (beh, 35 km ovest di Boston, ma non lontano!).

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  7. Bravissimoooooooo...... Rossella è bravissima! Ti do una dritta che in USA è più semplice da trovare..puoi usare anche l'active dry yeast ...1 tsp ....e vaiiiiiiii!!

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