giovedì 27 giugno 2019

'O spaghetto d' 'o puveriello / Pauper's spaghetti

Foto: YouTube
Miei cari lettori e lettrici sanno un paio di cose su di me. Sanno che Mimmo Corcione è il mio eroe culinario numero uno al mondo. Sanno anche che, ogni tanto, incontro una ricetta che mi porta in un luogo di distrazione totale - una trance che posso rompere solo bloggandone!

Mimmo ci racconta che ’o spaghetto d’ ’o puveriello “[e]ra un piatto che nelle case si faceva spesso: del resto il nome la dice lunga.” Anche la mamma di Mimmo ce li preparava molto spesso la sera.

Nonostante la globalizzazione e la modernizzazione che stanno lentamente distruggendo la cultura italiana, che miracolo straordinario è che, in questo scritto (2019), ci sono trattorie a Napoli che servono gli autentici piatti contadini come ’o spaghetto d’ ’o puveriello. Mimmo consiglia uno di questi locali, La Casa di Ninetta (lacasadininetta.it), situato in Via Niccolò Tommaseo, a pochi passi dal Golfo di Napoli.

Ingredienti per una persona 
100 g spaghetti
un uovo
un cucchiaio di sugna (strutto di maiale)
formaggio pecorino grattugiato
pepe nero macinato al momento
sale

Preparazione 
Cuocete la pasta molto al dente. Intanto preparate l’uovo fritto sul tegamino (aggiungendo un pizzico di sale). L’uovo deve cuocere pochissimo, soltanto la parte bianca deve indurirsi. Il tuorlo deve essere lasciato abbastanza morbido. Versate la pasta nel piatto, sopra del quale trasferite delicatamente l’uovo fritto. Una spruzzata di pepe a piacere. Guarnite con il pecorino.
   My dear readers know a couple of things about me. They know that Mimmo Corcione is my number one culinary hero in the world. They also know that, every so often, I encounter a recipe that brings me to a place of total distraction -- a trance that I can break only through blogging about it!

Mimmo tells us that ’ o spaghetto d’ ’o puveriello “was a dish that was often made in people’s homes: after all, the name says a lot.” Mimmo’s mother also used to make it very often for dinner.

Despite the globalization and modernization which are slowly destroying Italian culture, what an extraordinary miracle that, at this writing (2019), there are trattorias in Naples which serve authentic peasant dishes such as ’ o spaghetto d’ ’o puveriello. Mimmo recommends one such place, La Casa di Ninetta (lacasadininetta.it), located on Via Niccolò Tommaseo, only a few steps from the Bay of Naples.

Ingredients for one person 
100 g spaghetti
1 egg
1 TB pork lard
grated pecorino cheese
freshly ground black pepper
salt

Preparation 
Cook the pasta al dente. Meanwhile, in a skillet fry the egg (adding a pinch of salt). The egg must cook very little, only the white part should harden. The yolk should remain quite soft. Pour the pasta into the dish, on top of which gently transfer the fried egg. Add fresh ground black pepper to taste. Top with the pecorino.
Boscotrecase.
La chiesa di SantʼAnna è circondata dalla lava della famosa eruzione del Vesuvio del 1906. Mimmo nacque in quella stradina, allora sepolta dalla lava, a sinistra della chiesa, Via Gian Battista Monaco. Tanti spaghetti d’ ’o puveriello consumato in quella stradina!

St. Anne’s Church is surrounded by lava from the famous 1906 eruption of Mt. Vesuvius. Mimmo was born on that little street, buried under lava in the photo, to the left of the church, Via Gian Battista Monaco. So much Pauper’s spaghetti consumed on that little street!
Foto: Wikipedia
Foto: YouTube
La Casa di Ninetta, Napoli
Foto: The Fork
Ecco ’o maist’!

lunedì 24 giugno 2019

Antonio Veneziano

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Denominato il “Petrarca di Sicilia,” Antonio Veneziano nacque nel 1543, probabilmente il 6 gennaio. (Fu battezzato il 7 gennaio.) Nacque a Monreale, città che vanta il Duomo più bello del mondo. Morì a Palermo il 19 agosto 1593, all’età di cinquanta. Un poeta importante, Veneziano scrisse prevalentemente nel dialetto siciliano.

Si dice che fosse un “personaggio colorito,” ma magari il padre era anche più colorito, noto per “una vita sentimentale movimentata, con tre matrimoni e due figlie naturali, oltre ai nove legittimi.”

Il seguente poemetto proviene dal suo più grande lavoro, Celia, scritto mentre Veneziano fu imprigionato in Algeria. (Vi ho detto che fosse un personaggio colorito!)
   Called "The Petrarch of Sicily," Antonio Veneziano was born in 1543, probably on January 6. (He was baptized on January 7.) He was born in Monreale, the city that boasts the most beautiful cathedral in the world.  He died in Palermo on August 19, 1593, at age 50.  An important poet, Veneziano wrote primarily in the Sicilian dialect.

It is said that he was a "colorful personality," but perhaps his father was even more colorful, noted for "a lively love life, with three marriages and two legitimate children – besides his nine illegitimate ones."

The following poem comes from his greatest work, Celia, written while Veneziano was imprisoned in Algeria. (I told you that he was a colorful personality!)

(Siciliano originale)
«Non è xhiamma ordinaria, no, la mia
è xhiamma chi sul’iu tegnu e rizettu,
xhiamma pura e celesti, ch’ardi 'n mia;
per gran misteriu e cu stupendu effettu.
Amuri, ’ntentu a fari idulatria,
s’ha novamenti sazerdoti elettu;
tu, sculpita ’ntra st’alma, sì la dia;
sacrifiziu lu cori, ara stu pettu.»

(Traduzione italiana)
«Non è fiamma ordinaria, no, la mia
è fiamma che sol’io tengo e controllo,
fiamma pura e celeste che arde in me;
per gran mistero e con stupendo effetto.
Amore, intento a fare idolatria,
s’è nuovamente eletto sacerdote;
tu, scolpita dentro quest’anima, sei la dea;
sacrificio il cuore, altare questo petto.»

(English translation by Leonardo Ciampa)
No, mine is no ordinary flame
it's a flame that only I possess and control,
a pure celestial flame that burns in me;
by a great mystery and with stupendous effect.
Love, intent on worshiping idols,
has once again become a high priest;
you, sculpted in this soul, are the goddess;
my heart is the sacrifice, my breast is the altar.