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domenica 22 novembre 2020

La nave dei Ciampa e dei Caruso / The ship of the Ciampas and the Carusos

Cartolina dalla mia collezione personale.
Postcard from my personal collection.
Ogni tanto, faccio una scoperta genealogica che mi fa venire i brividi lungo la schiena. 

Quest’anno sto pensando molto a Ellis Island. Il 2020 ha segnato il 100° anniversario della nascita di mio zio più grande, Giovanni Ciampa, nonché il 100° anniversario del suo arrivo a Ellis Island (da bambino di sei mesi) con i miei nonni, Carmine e Maria Ciampa. Partirono il porto di Napoli il 1º luglio 1920 e arrivarono a New York tredici giorni dopo, sulla Presidente Wilson. 

Sto anche pensando, quest’anno, a Enrico Caruso. Il 16 settembre ha segnato il centenario dell’ultimissima registrazione del Grande Tenore. Il prossimo agosto segnerà il centenario della sua prematura scomparsa all’età di 48 anni. 

Ieri in particolare avevo in mente Caruso. Facebook mi ha informato che era il 91° compleanno del Comm. Aldo Mancusi, fondatore e curatore del Museo Enrico Caruso di Brooklyn. Ho iniziato a pensare a Caruso. Ho iniziato a sfogliare la sua biografia, scritta da Enrico Jr. con l’eminente scrittore Andrew Farkas. Intendiamoci, questo è un libro che ho sullo scaffale da quando uscì 30 anni fa.

Negli anni ho visto molte foto (scattate il 28 maggio 1921) di Caruso, sua moglie e loro figlia di cinque mesi, in partenza da Brooklyn Pier 7 per Napoli (dove il tenore sarebbe morto solo due mesi dopo). Ma solo ieri ho letto attentamente questo passaggio alle pagine 309 e 310 della biografia. Rodolfo figlio di Caruso scrive: “Era [qui a Napoli] che il S. S. Presidente Wilson doveva apparire la mattina dopo [9 giugno], riportando nella sua terra natia mio padre, il tenore di fama mondiale, Enrico Caruso.” 

Sono quasi caduto dalla sedia. Solo nove mesi dopo che Carmine, Maria e Giovanni di sei mesi arrivarono a New York con il Presidente Wilson, Enrico, Dorothy e Gloria di cinque mesi partirono da New York SULLA STESSA NAVE!

Non solo ci sono tante foto della partenza (cui ho accennato un attimo fa), ma ce n’è anche un video!
   Every so often, I make a genealogical discovery that sends shivers down my spine. 

This year, I've been thinking a lot about Ellis Island. The year 2020 marked the 100th birthday of my oldest uncle, Giovanni Ciampa, as well as the 100th anniversary of his arrival at Ellis Island (as a six-month-old child) with my grandparents, Carmine & Maria Ciampa. They left the Port of Naples on July 1st, 1920 and arrived in New York thirteen days later, on the S. S. Presidente Wilson. 

I've also been thinking a lot, this year, about Enrico Caruso. September 16 marked the 100th anniversary of Great Tenor's final recording. Next August marks the 100th anniversary of his untimely death at the age of 48.

Yesterday in particular Caruso was on my mind. Facebook informed me that it was the 91st birthday of Commendatore Aldo Mancusi, founder and curator of the Enrico Caruso Museum in Brooklyn. I started thinking about Caruso. I started flipping through Caruso's biography, written by Enrico Jr. with the eminent writer Andrew Farkas. Mind you, this is a book that I've had on my shelf since it came out 30 years ago.

Over the years, I've seen many photos (taken on May 28, 1921) of Caruso, his wife, and their five-month-old daughter, departing Brooklyn Pier 7 for Naples, Italy (where the tenor would die only two months later). But only yesterday did I carefully read this passage on pages 309 and 310 in the biography. Caruso's son Rodolfo writes: "It was [here in Naples] that the S. S. Presidente Wilson was due to appear the next morning [June 9], bringing back to his native land my father, the world-famous tenor, Enrico Caruso."

I almost fell off the chair. Only nine months after Carmine, Maria, and six-month-old Giovanni arrived in New York on the Presidente Wilson, Enrico, Dorothy, and five-month-old Gloria departed New York ON THE SAME SHIP!

Not only are there many photos of the departure (which I mentioned a moment ago), but there is even a video!
Maria & Carmine Ciampa, passport photos
Giovanni Ciampa, c. 1922
Enrico Caruso, Gloria Caruso, & Dorothy Caruso (28 May 1920)

mercoledì 2 gennaio 2019

What's in a name? / Cosa c'è in un nome?

Leonardo Antonino (“Tony”) Maggio
(1910-1995)
Ci sono stati momenti nella mia ricerca genealogica che potremmo definire “strabilianti.” Comunque, le scoperte di ieri sera e questa mattina sono tra le scoperte più sbalorditive della mia vita.

Spesso mi viene chiesto da dove venne il mio nome. Dovete tornare indietro di diverse generazioni per trovare un altro Leonardo. In altre parole, non ho né cugini né zii di quel nome.

Da parte di mio nonno materno (dal paese trapanese di Salemi), due nomi che apparivano spesso furono Leonardo e Antonino (non Antonio). Nata in America, mia madre non ne era a conoscenza. Sapeva solo che suo padre era nato “Leonard Anthony” (sic) Maggio, ma dopo la morte di suo padre (Antonino), i nomi furono invertiti. Ecco perché mio nonno era conosciuto come “Anthony Leonard Maggio.” (Tutti lo chiamavano “Tony”). Per questo mi chiamarono “Leonard Anthony Ciampa.” (Nacqui negli USA.)

Nonno era il più giovane di 4 bambini sopravvissuti. Ma c’era una leggenda di famiglia che ci fossero 10 bambini, 6 essendone morti in tenera età. Secondo la storia, tutti i 6 erano figli maschi di nome Antonino. Per quel motivo (disse la leggenda), non osavano chiamare Nonno “Antonino” e lo chiamarono invece “Leonardo.”

Quando il censimento degli Stati Uniti del 1910 comparve online diversi anni fa, trovai la voce della famiglia di Nonno. Ciò confermava chiaramente quella parte di leggenda.

Numero di figli nati? 10
Numero di figli attualmente viventi? 4
Nome del figlio minore? Nardo.

Solo un paio di settimane fa, ho saputo che i documenti anagrafici per il comune di Salemi – e per migliaia di altri comuni italiani – sono ora disponibili online, sul sito “Antenati.” La maggior parte degli atti non è ricercabile – si devono sfogliare le pagine.

Stavo cercando l’atto di morte del nonno di Nonno, Leonardo Maggio (nato 1820). Sapevo solo che morì prima del 1890. È stata una lunga ricerca, perché morì nel lontano 1863. Suo figlio, Bisnonno Antonino, aveva solo 2 anni.

Durante la ricerca per lui, ho fatto una scoperta inattesa. Ho scoperto un Leonardo Maggio nato nel 1891 e morto 21 giorni dopo. Era il fratello di Nonno! Doveva essere il figlio più grande, perché alla sua morte i miei bisnonni si erano sposati solo 10 o 11 mesi.

Wow. Un altro Leonardo. Voleva dire che non tutti i miei 6 prozii si chiamavano Antonino.

Ho condiviso questa scoperta con mia cugina Maria (quella che m’ha fatto conoscere il sito “Antenati”). Lei ha risposto: “Ah, ecco il fratello mancante. Ne ho trovato tutti gli altri.” Mi ha dato i loro nomi e date.

CIASCUNO DI LORO SI CHIAMAVA O LEONARDO O LEONARDA.

Leonardo Maggio I *16 feb 1891 †9 mar 1891
Leonardo Maggio II *18 mar 1896 †12 set 1896
Leonarda Maggio I *24 dic 1900 †15 gen 1901
Leonardo Maggio III *28 feb 1902 †15 feb 1903
Leonarda Maggio II *18 feb 1904 †28 mar 1904
Leonarda Maggio III *28 feb 1905 †24 dic 1905

Come descrivo l’emozione di sapere che avevo tre Prozii Leonardo e tre Prozie Leonarda, tutti morti prima dell’età di un’anno? E che Nonno era il quarto Leonardo Maggio dei suoi genitori? 

Pensateci un po’! Sei tentativi falliti di dare il nome a un figlio in onore di Leonardo Maggio Sr.. Poi, al settimo tentativo, nasce mio nonno. Ma solo 14 mesi dopo gli invertono i nomi e viene chiamato “Anthony” per il resto della sua vita. E dal 1910 al 1971, nessuna persona della famiglia ha più portato il nome Leonardo. Questo significa che, dal 1820, sono l’unica persona della mia famiglia ad aver mantenuto il nome Leonardo e ad aver vissuto più di un anno.

“Cosa c’è in un nome?” domandò Shakespeare. Adesso non sono più sicuro della risposta.
   There have been moments in my genealogical research that could be called “mindblowing.” However, my discoveries last night and this morning rank among the most stunning discoveries of my life.

Often I’m asked how I got my name. You have to go back several generations to find any Leonardos. In other words, I have no cousins or uncles with that name.

On my maternal grandfather’s side (from the Sicilian town of Salemi, near Trapani), two names that occurred often are Leonardo and Antonino (not Antonio). Born in America, my mother was not aware of this. She knew only that her father was born “Leonard Anthony” (sic) Maggio, but upon the death of his father (Antonino), the names were switched. That is why my grandfather was known as “Anthony Leonard Maggio.” (Everyone called him “Tony.”) For this reason I was named “Leonard Anthony Ciampa.” (I was born in the U.S.)

Grandpa was the youngest of 4 surviving children. But there was a family legend that there were 10 children, and 6 died in infancy. According to the story, all 6 were boys named Antonino. For that reason (said the legend), they didn’t dare name Grandpa “Antonino” and instead named him “Leonardo.”

When the 1910 U.S. Census came online several years ago, I found the entry for Grandpa’s family. It clearly corroborated that part of the legend. 

Number of children born? 10
Number of children now living? 4
Name of the youngest child? Nardo (a common nickname for Leonardo).

Only a couple of weeks ago, I learned that the vital records for the town of Salemi – and for thousands of other towns in Italy – are now available online, on the website “Antenati.” Most of the records are not searchable – one has to leaf through the pages.

I was looking for the death certificate of Grandpa’s grandfather, Leonardo Maggio (born 1820). I knew only he died before 1890. It was a long search, because he died way back in 1863. His son, my great-grandfather Antonino, was only 2 years old.

While searching for him, I made an unexpected discovery. I discovered a Leonardo Maggio who was born in 1891 and died 21 days later. He was Grandpa’s brother! He had to have been the oldest child, because at his death my great-grandparents were married only 10 or 11 months.

Wow. Another Leonardo. It meant that not all of my 6 great uncles were named Antonino.

I shared this discovery to my cousin Maria (the one who introduced me to the “Antenati” website). She replied, “Oh, that’s the missing sibling. I found all the others.” She gave me their names and dates.

EVERY SINGLE ONE OF THEM WAS NAMED LEONARDO OR LEONARDA.

Leonardo Maggio I *16 Feb 1891 †9 Mar 1891
Leonardo Maggio II *18 Mar 1896 †12 Sep 1896
Leonarda Maggio I *24 Dec 1900 †15 Jan 1901
Leonardo Maggio III *28 Feb 1902 †15 Feb 1903
Leonarda Maggio II *18 Feb 1904 †28 Mar 1904
Leonarda Maggio III *28 Feb 1905 †24 Dec 1905

How do I describe the feeling of learning that I had three Great-Uncle Leonardos and three Great-Aunt Leonardas, all of whom died before the age of one? And that Grandpa was his parents’ fourth Leonardo Maggio?

Think about it! Six failed attempts to name a child after Leonardo Maggio Sr. Then on the seventh attempt my grandfather is born. But only 14 months later they switch his names and he’s called “Anthony” for the rest of his life. And from 1910 to 1971 not a single person in the family was named Leonardo. That means that, since 1820, I’m the only person in my family who kept the name Leonardo and lived more than one year.

 “What’s in a name?” Shakespeare asked. Now I’m no longer sure of the answer.
Atto di morte di Leonardo Maggio (1891, età 21 giorni).
Death certificate of Leonardo Maggio (1891, age 21 days).
Dal censimento degli Stati Uniti del 1910. Notate “Nardo” nella riga di fondo. E a destra, notate i numeri “10” (“numero di figli nati”) e “4” (“numero di figli attualmente viventi”).
From the 1910 U.S. Census. Notice “Nardo” on the bottom line. And at the right, notice the numbers “10” (“number of children born”) and “4” (“number of children now living”).
PS A Boston c’è un’ulteriore fonte di confusione del mio nome. Nel North End, la “Piccola Italia” di Boston, c’è un’importante chiesa, S. Leonardo. (Fondata nel 1873, era solo la seconda parrocchia italiana negli Stati Uniti.) Molti pensano che io abbia preso il nome da quel S. Leonardo! Tuttavia quello era un santo completamente diverso, S. Leonardo da Porto Maurizio. Secoli prima della fondazione di quella chiesa, un altro S. Leonardo, S. Leonardo da Noblac (detto anche San Leonardo da Limoges) era un santo veneratissimo in Sicilia, ed in particolare a Salemi. Tutti i Leonardo e le Leonarda furono chiamati in onore di quel santo, la cui festa è il 6 novembre.

Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026
   PS In Boston there is an added confusion about my name. In the North End, the “Little Italy” of Boston, there is an important church, St. Leonard’s. (Founded in 1873, it was only the second Italian parish in the United States.) Many people presume that I was named after that St. Leonard! However that was a completely different saint, St. Leonard of Port Maurice. Centuries before that church was ever founded, a different St. Leonard, St. Leonard of Noblac (also called St. Leonard of Limoges) was a very venerated saint in Sicily, and in particular in Salemi. All of the Leonardos and Leonardas were named in honor of that saint, whose feast day is November 6.

Latest update: 11 June 2026