martedì 3 dicembre 2019

Babà (di Francesconi) / Neapolitan rum cake (recipe by Francesconi)

Jeanne Caròla Francesconi (1903-c.1995)
fu la decana della cucina napoletana. Il suo ricettario, La cucina napoletana (1965), è ampiamente considerato la Bibbia della cucina napoletana. Stranamente, al momento in cui scrivo (3 dicembre 2019), la sua ricetta per il dolce più pregiato di Napoli, il Babà (oppure Babbà), non si può trovare su Internet. Grazie ai pulsanti taglia-e-incolla, sicuramente questo fatto cambierà velocemente! Tuttavia, qui per la primissima volta in Internet, i Babà di Francesconi, tradotta dal sottoscritto.

Ingredienti per 10 persone
Per la pasta:
farina, g 300
burro, g 70
uova, 3
sale, 1 pizzico
patate, g 125
lievito, 1 dado (g 20)
zucchero, 1 cucchiaio tavola
latte (se occurre), poco

Per lo sciroppo:
zucchero, g 450
rhum della Giamaica di buona qualita, ½ bicchiere (o anche più)
450 g [recte: ml] acqua
stampo liscio e rotondo con il buco (diam. 27 cm e altezza 10 o 12 cm)

"È questa una speciale ricetta semplificata e più economica di quella del babà prescritta dall'alta cucina, ma vi assicuro che il risultato è quasi perfetto." — J. C. Francesconi

Un paio di ore prima di fare la pasta, togliete dal frigorifero le uova, il lievito e il burro.

Sciogliete il lievito in una tazzina con poca acqua tiepida (attenzione che non sia troppo calda ma nemmeno troppo fredda), impastatelo in una scodella con 50 grammi di farina e la poca acqua che occorre, e lasciatelo poi lievitare, coperto, in luogo tiepido.

Lessate le patate, sbucciatele e passatele, ancora bollenti, due volte attraverso il tritatutto.

In una capace terrina preparate la rimanente farina, le patate passate, il burro ammorbidito, lo zucchero e il sale. Impastate tutto, poi aggiungete una alla volta le uova e infine il panetto lievitato quando avrà raddioppiato il suo volume.

Se la pasta non risultasse molto morbida, aggiungete poco latte e in ogni caso lavoratela energicamente, battendola con la mano, tanto da farla staccare in un solo pezzo dalla terrina.

Ungete molto bene e completamente lo stampo; sistematevi dentro, pareggiandola, la pasta; coprite e, sempre in luogo tiepido, lasciate che raddoppi di volume. Va precisato che non è possibile stabilire con esattezza il tempo di lievitazione; esso oscilla, a seconda della temperatura, del luogo e della lavorazione, da una sola a parecchie ore. Sarà quindi bene fare riferimento alla propria esperienza, e in ogni caso, se si tratta di un babà da mangiare freddo, di lavorarlo più tempo possibile.

Quando la pasta avrà raddoppiato il volume e toccandola con un dito la sentirete morbidissima e molto spugnosa, introducete lo stampo nel forno che avrete portato a buon calore e, dopo una ventina di minuti, diminuite la temperatura.

Il babà dovrà cuocere, in tutto, circa tre quarti d'ora; dovrà apparire colorito in superficie e sarà pronto quando, infilandovi uno stecchino, questo ne uscirà asciutto. Allora toglietelo dal forno e avvolgetelo subito in un panno pulito e in una coperta di lana nella quale lo lascerete almeno per un'ora.

Nel frattempo preparate lo sciroppo: fate bollire per un minuto l'acqua e lo zucchero, aspettate che quest'ultimo sia sciolto e aggiungete il rhum che lascerete intiepidire prima di utilizzarlo. Senza toglierlo dallo stampo, e con l'aiuto di un cucchiaio, cominciate a versare sopra e lateralmente al babà, pazientemente e il più regolarmente possibile, lo sciroppo ancora caldo. Per meglio aiutarvi a far penetrare dovunque il liquido, bucherellatene con uno stecchino la parte superiore.

Trascorsi 10 minuti da quando avrete terminato di «bagnarlo», sformate il babà in un piatto rotondo nel quale entri comodamente.

Se preferite, riempite il buco del babà con della crema gialla mista ad una macedonia di frutta sciroppata* e guarnita con ciliegine candite: otterrete così un dolce adatto per un pranzo elegante o per una cena in piedi.

Inutile aggiungere che, invece di uno stampo col buco, se ne potrà usare uno lavorato, e che al posto di un babà grande se ne potranno fare alcuni piccoli negli speciali stampi di forma cilindrica.

* = Nota del traduttore: Naturalmente la Francesconi non immaginava un cocktail di frutta in scatola! Per preparare la macedonia sciroppata, tritate della frutta fresca, mettetela in una ciotola, spruzzate di sopra un po' del succo di limone (per evitare l'ossidazione), mettetela in una pentola e fate bollire in acqua per 5 minuti, poi aggiungete dello zucchero e cuocete fino a quando lo zucchero non si è disciolto.
  
Jeanne Caròla Francesconi (1903-c.1995)
was the doyenne of Neapolitan cuisine.  Her cookbook, La cucina napoletana (1965), is widely considered the Bible of Neapolitan cookery.  Oddly enough, as of this writing (3 December 2019), her recipe for Naples's most prized dessert, Babà (or Babbà), cannot be found on the Internet.  Thanks to the cut-and-paste buttons, that fact is sure to change quickly!  However, here for the very first time on the Internet, Francesconi's Babà recipe, translated into English by Yours Truly.

Ingredients for 10 people
For the dough:
300 g flour
70 g butter
3 eggs
1 pinch salt
125 g potatoes
1 cube (20 g) of yeast
1 TB sugar
a little milk (if needed)

For the syrup:
450 g sugar
good quality Jamaican rum, ½ glass (or even more)
450 ml water
a smooth and round mold pan, with a hole (diameter 27 cm, height 10 or 12 cm)

"This is a special simplified and cheaper recipe than the babà prescribed by the haute cuisine, but I assure you that the result is almost perfect." — J. C. Francesconi

A couple of hours before making the dough, remove the eggs, baking powder and butter from the refrigerator.

Dissolve the yeast in a cup with a little warm water (make sure it is not too hot but not too cold), knead it in a soup bowl with 50 grams of flour and the least amount of water that you need. Then let it rise, covered, in a warm place.

Boil the potatoes, peel them and, while they're still hot, purée them twice in a chopper [food processor].

In a large bowl prepare the remaining flour, mashed potatoes, softened butter, sugar and salt. Knead everything, then mix in the eggs one at a time. Finally, [knead in] the leavened dough when it has doubled in volume.

If the dough is not very soft, add a little milk. In either case, work it vigorously, beating it with your hand, so that it comes away from the bowl in a single piece.

Grease the mold completely.  Settle the dough inside, leveling it.  Cover and, always in a warm place, let it double in volume. It should be noted that it is not possible to establish the rising time with accuracy. It fluctuates, depending on the temperature, on the place and on the kneading. [It can be anywhere] from one to several hours. Therefore it's best to refer to your own experience.  In any case, if it is a babà to be eaten cold, [it's best] to knead it as long as possible.

When the dough has doubled in volume and is very soft and very spongy when you touch it with your finger, put the mold in the oven which has been preheated to a high temperature.  After about twenty minutes, reduce the temperature.

The babà will have to cook, in total, about three quarters of an hour. It is ready when the surface has a nice color, and when a toothpick that you stick into it comes out dry. Then remove it from the oven and wrap it immediately in a clean cloth and a woolen cover, in which you will leave it for at least an hour.

In the meantime, prepare the syrup: Boil the water and the sugar for a minute, until the sugar dissolves.  Then add the rum, and let cool [somewhat  it should not be hot, but it should still be warm]. Without removing the babà from the mold, take a toothpick and riddle the surface with holes.  Using a spoon, pour the [warm but not hot] syrup on the surface of the babà. Be patient, so as to let the syrup penetrate evenly.

Ten minutes after you've finished "bathing" the babà, unmold it onto a round plate that is big enough to hold it.

If you prefer, fill the hole of the babà with yellow pastry cream, fruit cocktail in syrup*, and candied cherry garnish. You will get a cake suitable for an elegant lunch or a buffet.

Needless to say, instead of a [smooth] mold with a hole, you can use one that is "worked" [i.e., not smooth, e.g., a decorative cake mold or Bundt pan]. And instead of one large big babà, you can make many small ones in special cylindrical molds.

* = Translator's note: Naturally Francesconi was not imagining canned fruit cocktail!  To make macedonia sciroppata, chop some fresh fruit, place in a bowl, squeeze some lemon juice on top (to prevent oxydation), place in a pan and boil in water for 5 minutes, then add sugar and cook until the sugar has dissolved.
English translation: Leonardo Ciampa
Jeanne Caròla Francesconi nel 1986 (all'età di 83 anni). Foto: Augusto De Luca
Jeanne Caròla Francesconi in 1986 (age 83). Photo by Augusto De Luca